Giochi prima infanzia

Giochi per l'infanzia: qualità e sicurezza per i giochi dei tuoi bambini 

Se sei vicino a Palermo, credici: vale pena passare da Marameo Giocattoli a Carini,  qui da noi trovi  migliori prodotti delle migliori marche per far sorridere i tuoi piccoli, perché si gioca dal primo giorno di vita!

Fin da neonati sappiamo giocare


Per comprendere come gioca un bambino piccolo la prima cosa da fare è osservarlo. Il gioco comincia fin dai primi mesi di vita e anche se a voi sembrerà che il vostro bebè sia tutto mossette incontrollate, sappiate invece che anche lui, a modo suo, sta giocando. 
Il primo compagno di giochi del bebè è il suo corpo e quello della madre. Già dai due o tre mesi di vita, il bambino comincerà ad essere attratto da tutti gli oggetti che lo circondano. 
I giochi più adatti in questo periodo a nostro avviso sono:

Le giostrine da appendere alla culla o al lettino. Il bebè sarà attratto dai colori e dal movimento, utili ad affinare i suoi strumenti percettivi quali il vedere e sentire.
I carillon anche in questo caso si tratta di giochi che spesso possono essere appesi alla culla o pupazzetti dalle varie forme  che emettono dolci melodie e fatti con materiali morbidi e sicuri.
La palestrina  permette al neonato di distrarsi rimanendo nella posizione a lui più consona, quella supina.
costruzioni morbide
Durante il primo anno di vita i progressi dal punto di vista motorio e intellettivo del vostro bebè sono davvero enormi. E’ in piena fase senso-motoria. Dai 6 mesi in poi il piccolo comincerà a manipolare oggetti in modo sempre più intenzionale e a esplorare l’ambiente che lo circonda.

I giochi più adatti a nostro avviso sono :
I sonagli. Giochi leggeri e maneggiabili da parte del bebè che ha appena acquisito la capacità di manipolarli. Il suono li incuriosisce molto in quanto ora comprendono facilmente che è il movimento del sonaglio a produrre rumore.
I massaggia gengive. E' un giochino ideale da regalare in questo periodo in quanto il bambino per la nascita dei dentini porterà tutto in bocca.
carillon,palestrine,giostrine
Tra il primo e il secondo anno il bambino comincia a acquisire una maggiore autonomia motoria, i suoi giochi sono più organizzati.

In questo periodo i giocattoli a nostro avviso più adeguati sono:
Gli incastri, ossia tutti quei giocattoli che permettono di infilare diverse forme nelle finestrelle andando a stimolare così la motricità fine del bambino.
I giochi trainabili. Questo è il periodo del movimento e il bambino capisce le conseguenze di causa-effetto. Interessante è osservare le sue reazioni con i giochi trainabili.
I giochi impilabili accompagneranno il piccolo per un lungo periodo di tempo in quanto inizialmente sono interessati ad afferrare gli anelli e solo dopo, attraverso un serie infinita di prove ed errori, riescono a formare la torre. Questi giochi stimolano la coordinazione e la motricità.
Tra i due e i tre anni il bambino tende a vivere la sua fase simbolica, la sua intelligenza diventerà sempre più elaborata e il gioco tenderà all'imitazione dell’adulto e della realtà sociale che circonda il piccolo. E’ questo anche il periodo di un primo desiderio di socializzazione che nel gioco si traduce nella volontà di coinvolgere gli altri.

I personaggi soft sono i giocattoli ideali per stimolare la fantasia del bambino e per permettergli di esprimersi liberamente.
Le bambole di pezza sono utili soprattutto perché i bambini tendono a riversare su di esse i loro bisogni di coccole, oltre ad usarle per imitare i gesti dei grandi.
I peluche, anche questi hanno la stessa funzione detta sopra oltre a essere spesso fedeli compagni delle coccole da nanna.
E’ indubbio che le età sono indicative e che nella realtà ogni bimbo affronta le sue fasi di crescita in maniera differente. Attraverso il gioco il bambino diventa grande e sviluppa la sua intelligenza mentre l’adulto torna bambino riscoprendo i piccoli valori della vita attraverso i figli.

Comunque : 
"Con i bimbi piccoli è molto più facile giocare" spiegano le esperte. 
"A un bambino di uno, due anni, non importa tanto il gioco in sé, ma è più interessato alla presenza del genitore, che quindi può sedersi per terra vicino a lui e mettersi a scarabocchiare o fare delle costruzioni, seguendo le proprie inclinazioni."
clementoni tavolo attivita topolino

Torniamo a giocare con i nostri bambini!

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